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cambiamenti intorno

coloured_cups

Una delle cose belle di avere una casetta tua è guardare come, con il tempo, diventa più simile a te. E questo non accade solo per una stanza, ma per tutta la casa (scolapiatti compreso!).

Relatività

Voto due volte - Mago Wiz

Johnny Hart – Brent Parker – Wizard of Id

Questa avrei tanto voluto scriverla io

Il Re Cremisi aveva un debole per le stelle. Per gli astri. Per gli accordi di seta. Aveva un debole per le fantasie più arcane. I versi primordiali. Il Re amava i pazzi.
E fu così che le stelle caddero ad una ad una per diventare rosse rosse, farsi musica e guardare il cielo da quaggiù, scoprendo che non era così male, scoprendo di non voler più tornare a casa.
Nel 1975 il progressive rock muore e dopo tre giorni risorge. Red.
Nove, supernove, nebulose, nane degeneri.
Con il punk alle porte. Con la wave a inondare le camerette.
Chitarre colte, fraseggi esoterici, ritmi d’essai.
Robert Fripp ha preso un asta e ha misurato la distanza tra la terra e il cielo. “Providence”.
E poi Kurt, Kurt Cobain, che lo chiama il più grande album di tutti i tempi. Lui che non c’entra neppure. Che vi piaccia o no. Che vi piacciano o meno.
I riff s’inseguono e Mister Wetton balla sulla tastiera del basso, zappa, ci dorme su, ci fa l’amore con la gola asciutta e dolciastra.
Brufford sbatte, intanto. Sbatte ancora…sulla tomba del rock, dalla sua tomba spreme ciò che resta e il resto è questo.
I King Crimson sono ormai un trio, un condensato.
E si mostrano in copertina. La prima volta. L’ultima. Perchè vogliono essere visti. Ora o mai più. Torneranno negli anni Ottanta ma tutto è cambiato. Tutto collassa. Tutto tace.
E poi l’esplosione finale, lectio magistralis. A chi vi dice che “Starless” non è la suite definitiva, a chi vi dice che c’è qualcosa oltre rispondete che volete dormire sonni tranquilli.
Perchè oltre c’è solo il delirio.
Ancora un passo.
Ancora un passo e non ci sareste più.

Bacotabacco, su Debaser

Pleased

Guarda un po’ che perla ha regalato la traccia della prima prova della maturità 2010:

Il primo sguardo dalla finestra al mattino
il vecchio libro ritrovato
volti entusiasti
neve, il mutare delle stagioni
il giornale
il cane
la dialettica
fare la doccia, nuotare
musica antica
scarpe comode
capire
musica moderna
scrivere, piantare
viaggiare
cantare
essere gentili.

Bertolt Brecht, “Piaceri”

Una specie di canzone quasi d’Amore Brechtiana, una pioggia di marzo, un Discanto a modo suo.



Sacrosanta verità

What I remember most about Lego

stop

Arriva il 18 giugno e mi rendo conto di una cosa: ieri era capodanno, oggi siamo già al giro di boa. Metà anno è passato, è stata una metà densa e preziosa, ma veloce, veloce come un fulmine. Troppo veloce.

Mi ritornano in mente le parole degli “adulti” quando ero adolescente: “vedrai, dopo i vent’anni, come passerà veloce il tempo!.

Giunto a vent’anni, pensavo di averli gabbati dato che ogni giorno mi sembrava esattamente lento (o veloce) come gli altri. La verità è che a vent’anni non lavoravo, e loro sì. E questo – scopro ora – fa la differenza…

Un altro giorno (di pioggia) è andato

Le porte dell’estate dall’ inverno son bagnate:
fugge un cane come la tua giovinezza.


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