fermarsi

In questi tempi più o meno tutti ricerchiamo la velocità.
Di fare, di dire, di comunicare, di raggiungere. La fretta è diventata quasi un must, più fai più potresti fare!

Però poi ci sono cose che semplicemente perché accadono riescono a fermare la nostra corsa, ci obbligano ad andare più piano, a tralasciare qualcosa.
Come succede quando nevica, e allora i limiti per le macchine non servono più: tutti vanno piano.
O quando il cellulare non ha campo o batterie e ci si rassegna velocemente a non chiamare e a non rispondere a nessuno, fino a ché non si giunge a casa, con il caricabatterie.
O come quando a Venezia c’è l’acqua alta, e bisogna andare adagio anche se si ha paura di perdere il treno, perché l’acqua fa attrito e per non riempire di schizzi sé e quelli intorno.

O come quando si ha una settimana piena di cose da fare e improvvisamente ci si ritrova con la febbre, come è successo a me. Ma forse è un segnale preciso che stavo correndo troppo

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