in the court of the marKeting

All’inizio del mese i King Crimson hanno tenuto alcuni concerti in giro per gli states. Qualche data a New York, qualcun’altra a Chicago, altre ancora a Nashville. Una specie di Warm-up per la nuova formazione, con G@vin Harrison dietro alle pelli insieme a P@t Mastelotto e con Tony Levin di nuovo al basso, al posto di Trey Gunn. Non solo un Warm-up, però, ma anche un’occasione per festeggiare il 40mo anniversario dell’unica band dei sixties che è stata in grado di reinventarsi anno dopo anno.

Ovviamente c’era una grande attesa intorno a questi concerti, sold-out da tempo. Abilmente gli addetti al marketing di DgmLive erano riusciti a creare un buon clima di attesa intorno a queste poche date, seppur senza pubblicizzarle troppo. E’ bastato qualche Mp3 delle prove lanciato ai fan, come un biscottino, e subito l’iper-salivazione si è manifestata.

Ad ogni modo, tornato dalla Moldavia, visitando il sito mi sono reso conto di essere stato assente proprio nei giorni dei concerti. Mi sono allora tuffato direttamente nei soliti posti dove è possibile trovare delle registrazioni da parte del pubblico. Anche la mia voglia di sentire dal vivo questa nuova incarnazione della "bestia" era tanta!
Ebbene, con mia somma sorpresa ho scoperto che dai luoghi deputati alla condivisione delle registrazioni "pirata" la parola King Crimson è scomparsa. Da DIME, per esempio, sono stati banditi tutti i torrent della band, così come da Tradersden.
La cosa lì per lì mi ha lasciato di stucco, dato che non vedevo il motivo di tanto accanimento. La politica anti-bootlegs di Fripp è nota, ma finora si era sempre dimostrato piuttosto tollerante nei confronti di questi siti ove si diffondevano solo ed esclusivamente registrazioni (spesso di dubbia qualità audio) non edite ufficialmente, nemmeno tramite il sito. Sarebbe bastato un messaggio del tipo "stiamo per far uscire una registrazione ufficiale del concerto del giorno X, per favore rimuovete tutti i torrent di quella data" e la cosa sarebbe stata fatta. Invece no, una comunicazione da (presumo) uno studio legale e – zac! – via tutti i Kconcerti.

King Crimson - 2008

Come dicevo, lì per lì non ho capito il motivo di una scelta tanto radicale. Poi però, girando per i forum, sono venuto a sapere che alcuni torrent delle serate avevano raggiunto punte di oltre 300 peers collegati contemporaneamente. Un’ernormità, anche per tracker come DIME. Considerando che l’utente medio di BitTorrent è una persona piuttosto sveglia, che capisce abbastanza di computer, e che le persone che sapevano dell’esistenza delle registrazioni erano con ogni probabilità anche utenti registrati di DGMlive, i dirigenti della DGM non ci devono aver messo molto a capire che, agendo alla svelta, ma molto alla svelta, avrebbero avuto la possibilità di fare davvero una barca di soldi.

L’ultimo atto di questa avventura si è consumato ieri sera, quando la registrazione soundboard della serata del 7 agosto, a Chicago, è stata resa scaricabile a pagamento presso il sito www.dgmlive.com. Il prezzo, come al solito, è contenuto (12.90$ per un doppio CD in FLAC, 9.99$ per gli Mp3), ma si capisce che la realizzazione della cosa è stata molto frettolosa. Talmente frettolosa che per la prima volta non c’è un artwork in PDF allegato alla musica, ma verrà inviato quando sarà pronto direttamente via e-mail.
Ebbene, a causa dell’hype creato dalla mancata diffusione di registrazioni "illegali" dei concerti, sommata al desiderio di coloro i quali avevano fatto in tempo a scaricare gli show prima che li bannassero (e che quindi, sentendo che il materiale a loro avviso era buono, non vedevano l’ora di avere un download di buona qualità), c’è stato un assalto alla baionetta. Considerando che Fripp ha dichiarato nel suo diario che il limite oltre il quale uno show "va in pari" è di circa 500 download, se 300 persone stavano scaricando la copia da DIME (essendo quindi registrate, loggate e interessate) non oso immaginare quanti abbiano scaricato, quest’oggi, il download legale dal sito della DGM, sapendo di avere davanti una registrazione di qualità garantita (e avendo anche a disposizione una preview in Mp3 di ogni singolo brano)!

Si è trattato, quindi, di una intelligentissima operazione di marketing. Ora però, alla prova dei fatti, bisognerà vedere se e quanto il ban dei Crimson-Torrent da alcuni dei tracker più conosciuti frutterà o danneggerà la DGM. Certo, non ho acquistato il Live at the Hull’s college perché avevo scaricato dei bootleg che mi garantivano che con Muir i King Crimson suonavano bene. Lo sapevo e basta. Però sono convinto che lasciare gli utenti liberi di scaricare una copia, in qualità discutibile, del concerto a cui magari hanno assistito anni e anni fa, sia un atto non solo di fiducia ma anche di lungimiranza economica. Si viene a creare, intorno alla band, un ambito di "aficionados" (se volete chiamateli maniaci) spesso molto importante, come insegnano i Phish e i Grateful Dead. Basterebbe l’esempio dei Pearl Jam: una band che permette ai fan di diffondere gratuitamente qualsiasi registrazione e ciononostante vende montagne di "bootleg ufficiali" di ogni concerto. Io stesso ne ho comprato uno ieri, di un concerto che neanche ho visto!
Certo, capisco che la posizione di Fripp a riguardo è dettata anche da una serie di considerazioni vagamente filosofiche riguardo al modo di vivere l’evento-concerto e al "senso" che ha l’essere pubblico. E’ anche vero però che non sarà vietando la pubblicazione dei bootleg in rete che si impedirà ai tapers di esistere, né tantomeno si impedirà loro di diffondere le proprie registrazioni.

Chi vivrà vedrà. Per ora, la bestia è tornata, e ha i denti affilati…

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