Bitrate divide

Faccio un po’ il cagacazzi, oggi. Siete avvertiti.

Stamattina, puntuale, arriva l’attesissima E-mail dalla WASTE:

THANK YOU FOR ORDERING ‘IN RAINBOWS’.

THE LINK BELOW IS YOUR UNIQUE DOWNLOAD ACTIVATION CODE.

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IF YOUR LINK APPEARS AS TWO SEPARATE LINES, PLEASE CUT AND PASTE THEM CAREFULLY INTO YOUR BROWSER.

THE ALBUM WILL COME AS A 48.4MB ZIP FILE CONTAINING 10 X 160KBPS DRM FREE MP3s.

Fantastico! Mi fiondo sul link e scarico il file. Cinque minuti nemmeno per il download, scomprimo il file (il MIO sistema operativo gestisce nativamente i file .zip, naturalmente) e lo sparo a tutto volume, mentre corro a farmi la doccia (sono in ritardo, maledizione!)

Radiohead - in rainbowsMentre sono lì, sotto l’acqua, e le note magnifiche di 15 steps risuonano per tutto il primo piano della casa, non posso però fare a meno di riflettere: Un file da 48.8 Mb, contenente 10 files Mp3 DRM-free (cioè non protetti) a 160Kbps. Tutto fuorché "qualità CD".

Provo a spiegarmi meglio per i non-nerd in ascolto: un file Mp3 contiene della musica, ma la qualità audio non è la stessa di un CD. Per risparmiare spazio il file audio viene compresso e alcune frequenze vengono tagliate. Per lo più si tratta di frequenze non udibili dall’orecchio umano, ma abbassando la qualità dell’Mp3 si cominciano a tagliare delle frequenze sempre più vicine a quelle percepibili. Persone allenate o con un udito particolarmente sviluppato riescono a distinguere se una canzone proviene da un file Mp3 o no, anche se la qualità del file è quella massima. Questo perché c’è sempre una perdita di suono, benchè minima.

Esistono delle alternative agli Mp3. Ne cito una per citarle tutte: FLAC. I file codificati in FLAC sono sempre dei file audio, contengono cioè delle canzoni e sono riproducibili da molti software, anche free, ma sono fatti in modo da non far perdere qualità al brano.

Molti siti di e-commerce di musica prevedono di scaricare i brani in formato FLAC o Mp3. Per esempio su DGMlive è possibile scaricare una montagna di dischi dei King Crimson in uno dei due formati: chi dovesse sapere che ascolerà i brani prevalentemente nel lettore, o non gliene frega un granché, potrà scaricare gli Mp3. L’audiofilo che desidera la massima qualità audio scaricherà i FLAC. Semplice.

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2 Responses to “Bitrate divide”


  1. 1 utente anonimo 10/10/2007 alle 19:16

    adesso faccio io il cagacazzi: ogni volta che usi la parola “barba” devi versare soldi… “barba” e’ un marchio registrato, dovresti saperlo… scherzi a parte ti saluto, continua a scrivere sul tuo ottimo blog…
    Manu

  2. 2 Sisila 12/10/2007 alle 00:01

    Sì, sembra una questione di principio. Probabilmente se non te l’avessero detto non ti saresti mai accorto della differenza. Probabilmente la copertina che ti faresti tu sarebbe molto più bella dell’originale.

    MA È UNA QUESTIONE DI PRINCIPIO, e come tale va trattata!

    Ed è anche per questo che mi piaci! 😉


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