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Il Family Day, di per sè, è stata un’idea grandiosa.
L’idea di portare in piazza le famiglie, padri madri figli nonni e nipoti, per manifestare a favore di politiche migliori per la famiglia, è talmente coraggiosa da commuovere.

Al Family Day però non ci sarei mai andato, neanche se avessero suonato i Genesis (in tre, però in 4 o 5 sì…). Perché?
Perché una manifestazione è una manifestazione, e a me le manifestazioni non sono mai piaciute. All’interno del coro si può urlare da soli, ma non si viene sentiti da nessuno. Si sente solo ciò che urla la maggioranza del coro, e ieri, in piazza San Giovanni, avrei avuto paura di ciò che avrebbe potuto urlare la maggior parte di quel coro. Mi rendo però conto che questo implica che, anche se mi sento cattolico, anche se sono cattolico, non mi sento rappresentato dalla maggioranza dei cattolici, ed è un po’ triste.

Magari però mi sbaglio, perchè non è certo la maggioranza dei cattolici quella che ha manifestato ieri: che fossero 300.000 (secondo la polizia) o 1.000.000 (secondo gli organizzatori) comunque non erano la maggioranza dei cattolici italiani.

E’ vero anche però che mi sarei sentito male, molto male, in mezzo a una folla che saluta con un’ovazione Andreotti, che accoglie con applausi calorosi un Berlusconi che, come al solito, ne ha approfittato per delle uscite al limite della decenza: «I cattolici di sinistra sono in una contraddizione insuperabile. Non si può essere allo stesso tempo cattolici – e come tali riguardosi della dottrina della Chiesa e dei suoi insegnamenti su varie questioni – e stare invece con chi è frontalmente dall’altra parte». Una frase aberrante, detta da una persona che è divorziata, risposata, ma a quanto pare non se ne fa un problema perché, come riporta Mastella (un altro che mi mette angoscia), «Una volta [Berlusconi] mi ha detto simpaticamente che lui ama talmente la famiglia da averne due».

E allora cosa fare? Come mi pongo?

Semplice, farò come sempre: mi pongo qua, nel nostro appartamentino, un po’ asociale ma non antisociale, e vi consiglio di leggere il manifesto della manifestazione riportato a questa pagina. Lo trovate nella colonna di sinistra, scandalosamente in formato .doc e .jpeg. Cattolici o non cattolici, di destra o di sinistra, vale la pena di darci un’occhiata (personalmente sono d’accordo su tutto, eccezion fatta per gli anatemi nei confronti dei DiCo), e anche al sito in generale. Spunti per pensare se ne trovano sempre, e pensare con la propria testa non può che far bene.

Soprattutto di questi tempi.

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1 Response to “nessun titolo”


  1. 1 Bad 14/05/2007 alle 22:34

    Sono ateo. Però mi viene da pensare che ci fossero più cattolici come te in circolazione (e forse ce ne sono, ma le voci “ufficiali” sembrano averli un pò dimenticati) sarebbe un bene.


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