Shitaly happens…

Andreotti

E‘ "pittoresco" che, in Italia, un giornalista che pone delle domande ad un politico, in un incontro pubblico, senza calunniare ne’ diffamare (seppur con un tono spesso provocatorio) possa essere braccato da delle guardie del corpo che credono di essere in Rambo3 e finisca per delle ore in un posto di polizia, senza avere la possibilità nemmeno di chiamare il proprio avvocato…

eppure queste cose succedono.

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6 Responses to “Shitaly happens…”


  1. 1 carlao1979 27/06/2006 alle 08:30

    Dissento, caro MarKco.

    Non ci si può presentare col solito fare ienesco davanti a uno, contestabile quanto vuoi, ponendogli però questioni non attinenti all’ordine del giorno.
    Che ne risponda in altra sede, o magari davanti a casa sua.

    Poi si può contestare la violenza subita dal tipo. Certo quando picchiano Paolini (il presenzialista) siamo sempre tutti contenti. Due pesi e due misure?

    Ciau bello

    –harlock
    P.S. si, quello dei pin floi 🙂

  2. 2 WhiteFang 27/06/2006 alle 21:24

    Beh, Andreotti ha avuto una bella faccia tosta a rispondere al giornalista, ma è stato corretto e perfino educato.

    Trovo però scandaloso che questa persona poi sia stata seguita fino in un vicolo, aggredita, intimidita e quant’altro per questo suo comportamento, impiccione quanto vuoi ma legittimo, in uno stato di diritto.

    …ciò ovviamente vale anche se capita pure al signor Paolini… chiunque egli sia (mi daresti una dritta? 😉 )

  3. 3 carlao1979 28/06/2006 alle 08:45

    Hai presente il tipo coi capelli lunghi e gli occhiali che si piazza sempre dietro ai corrispondenti dei tg nelle occasioni più disparate (ad es, in diretta dal tribunale, da Montecitorio, dalla piazza X, dallo stadio olimpico….)?
    Quello è paolini 🙂

  4. 4 WhiteFang 28/06/2006 alle 16:08

    Ah, ho capito!
    Mi dispiace un sacco che quel gran rompicoglioni sia stato picchiato. Dico sul serio.
    Penso però che tra il suo comportamento, puramente di disturbo e soprattutto imperniato sull’ “apparire”, e il fare “ienesco” del giornalista che ha intervistato Andreotti, ci sia una differenza.

    Personalmente ritengo più scandaloso chiedere ad un senatore a vita cosa ne pensi del rapporto fra uomini di spettacolo e veline (del quale può dare al massimo un’opinione, valida quanto la mia) che chiedergli informazioni riguardo un processo che l’ha visto imputato.

    Ora, forse io non capisco niente ma mi sembra che l’università debba essere prima di tutto un luogo di conoscenza e di cultura. Le domande che Pietro Ricca ha fatto ad Andreotti erano degne di un’aula magna, le altre che ha riportato nel suo articolo no.

    Quindi me ne sbatto dell’ordine del giorno, non stiamo parlando della riparazione dell’ascensore o delle scale del condominio, ma di un senatore a vita che è stato accusato di collusione con la mafia. Il signor Ricca ha chiesto (con fare irritante, ma non scortese) spiegazioni che gli sono state date. Penso che a questo punto lui abbia ottenuto quello che voleva: sentire Andreotti proclamarsi innocente. Non penso che pretendesse un cambiamento di linea di difesa lì per lì, no?
    Non mi sembra nemmeno che si sia alzato per fare la domanda davanti a tutti gli studenti, tanto per svergognarlo, anzi a giudicare dal filmato lo ha fatto in privato, presenti solo gli altri giornalisti. A questo punto farlo lì o davanti a casa sua avrebbe cambiato qualcosa? Non credo.

    Allora non nascondiamoci dietro ad un dito: un personaggio politico dovrebbe poter essere interrogato dai giornalisti riguardo alla sua fedina penale sempre e comunque, proprio per la posizione che ricopre. Può scegliere di non rispondere, ovviamente, o anche di mandare il giornalista a quel paese, ma ciò non toglie che il giornalista in questione dev’essere LIBERO di poterglielo chiedere e LIBERO di non essere picchiato, minacciato o imprigionato per questo.

  5. 5 carlao1979 28/06/2006 alle 21:14

    Beh sull’attacco fisico siamo d’accordo. Anche sulla libertà di porre le domande. Nonchè se permetti anche sulla libertà da parte del senatur (che beninteso mi sta sul cosiddetto) di non rispondervi.

    PS Ti ho aggiunto alla mia lista di amici di splinder.
    Ciau 😉

  6. 6 utente anonimo 10/10/2008 alle 14:47

    Shitaly è un nuovo marchio di abbigliamento che fa della qualità il suo vero punto di forza. Noi di Shitaly crediamo che i nostri clienti debbano avere il meglio pagando un prezzo onesto. La nostra continua ricerca dei materiali porterà a breve ad una collezione minima ma qualitativamente superiore che intende concorrere con brand notoriamente superiori. Shitaly è la nuova tendenza, per tutti quelli che vogliono essere trendy ma non rinunciano alla qualità! Shitaly, high quality clothes (http://www.shitaly.it)!


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