Note di gusto: una piccola guida agli abbinamenti musico-culinari.

Nuova rubrica oggi su SoleLuna (come se ce ne fosse mai stata una vecchia), una rubrica completamente inutile che rispecchierà soltanto le opinioni mutevoli dei proprietari del blog medesimo, senza pretesa di assolutezza.

Insomma, un post come tutti gli altri.

Si tratta di "Note di gusto: una piccola guida agli abbinamenti musico-culinari."
Dato che ultimamente va molto di moda la scelta dei vini corretti abbinati alle varie pietanze, perché non abbinare con un minimo di criterio, per quanto soggettivo, le musiche giuste ai giusti pasti e, soprattutto, alle giuste occasioni?

Sì perché se il vino va abbinato al piatto, la musica va abbinata alle persone, alla situazione, all’ambiente e, perché no, anche alla pietanza.

Ecco la prima proposta melomaniculinaria:

Cena a lume di candelaSituazione: Cena per due a lume di candela
Location: Giardino di casa in campagna, silenziosa e serena notte estiva. Zanzare a profusione contrastate con abbondanti dosi di citronella in ogni sua forma
Menu: antipasto di patatine e qualche tartina improvvisata, risotto con le vongole, sgombro e patate al forno, accompagnati da vino bianco all’uopo (qui non fingo di essere un esperto).  Dessert: Tiramisù o in alternativa cornetto al cioccolato.
Colonne sonora designata: About Time di Steve Winwood. Album latineggiante scritto e suonato da un inglese doc, quindi misurato e godibile. Mai di difficile ascolto, accompagna con dolcezza l’alternarsi dei piatti e riempie i frequenti silenzi che comporta il duello con lo sgombro. Il 4/4 imperante distende i nervi e non disturba i vicini.
Per i palati più fini segnalo come ottimo accompagnamento anche Di terra di Cristiano Arcelli: un disco jazz scorrevolissimo, da mettere sul piatto col "repeat" e lasciar scivolare per tutta la sera senza accorgersene…

Un paio di ovvietà non così ovvie:

1- Sicuramente un’iniziativa del genere è già stata presa da qualcun’altro, in qualche altra situazione, probabilmente in maniera anche più seria. Non me importa un granché.

2- Se qualcuno avesse degli altri suggerimenti musicali da abbinare alla situazione descritta, si faccia avanti!!!

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3 Responses to “Note di gusto: una piccola guida agli abbinamenti musico-culinari.”


  1. 1 utente anonimo 04/03/2006 alle 23:38

    Propongo per la stessa medesima situazione “Oggi ho mangiato pesante” dei Pletipi

  2. 2 dottorciolo 05/03/2006 alle 09:53

    Io proporrei “Songs of Leonard Cohen”, di Leonard Cohen, del 1967. Non so quanto si possa abbinare al pesce, anche perché io sono “del partito della carne”, come sono riuscito a farmi uscire a casa dei genitori (molto religiosi) di un’amica, un venerdì di quaresima dell’anno scorso quando mi hanno chiesto se gradissi anch’io dello sgombro (o qualcosa del genere). Però per il resto Cohen mi sembra perfetto, soprattutto per l’atmosfera vagamente country, nel senso di “di campagna”. Ho voglia che torni l’estate..

    Buona giornata, a presto,

    -Doc

  3. 3 WhiteFang 07/03/2006 alle 18:01

    Pieruzz: “Oggi ho mangiato pesante” è prevista per il cenone di Natale 😛

    Doc: Sperimenterò il tuo menu appena possibile 🙂
    Per quanto riguarda la carne, mi trovi pienamente d’accordo, anche se nei venerdì di quaresima mi accontento tranquillamente di surrogati (certi pesci li adoro, ma così pure i formaggi o le uova… o vuoi mettere una pizza???)


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