Che classe. Che classe!

Sul palco del Live8 a Londra si sono succeduti gruppi ed autori notevoli, dagli Who a Sir Paul McCartney con la sua band di giovinastri. Pero’ i Pink Floyd hanno tirato fuori qualcosa che nessuno aveva previsto dalla loro reunion, cosi’ "raffazzonata". La classe di un tempo.
Nonostante le pance, gli anni, le voci che vanno e vengono hanno regalato a quattro miliardi di persone venti minuti di Arte.

Che effetto vedere Waters in piedi tra Gilmour e Wright, che impressione vederlo cosi’ preso, cosi’ "furioso". Ha cantato tutte le canzoni, quando non toccava a lui si allontanava dal microfono e cantava a squarciagola. Tremava, gli tremavano le mani e la bocca. Emozione? Cocaina? Non lo so, pero’ so che dei quattro lui era sicuramente quello piu’ "preso" all’idea di essere li’, davanti a miliardi di persone, per degli ideali veri, concreti.

Prima di "Wish you were here" si e’ lasciato sfuggire delle parole quantomeno toccanti: "It’s actually quite emotional standing up here with these 3 guys after all these years. Standing to be counted with th rest of you. Anyway, we’re doing this for anyone who’s not here. Particularly Sid." Che emozione sentirlo ricordare l’amico "lontano", che strano sentirlo parlare fra una canzone e l’altra, come in un bootleg degli anni ’70. E’ stato in quel momento, quando Waters si e’ avvicinato al microfono ed ha parlato, che mi sono accorto che effettivamente il miracolo si stava compiendo.

E’ stato bello vedere Mason alla batteria, non piu’ rapido come una volta ma coinvolto piu’ che il p.u.l.s.e., ed e’ stato bello vederlo fare da "collante umano" della band, sorridendo ad entrambi i leader sul palco.

E’ stato emozionante veder saltare fuori Dick Parry in persona con il suo sassofono intarsiato, probabilmente lo stesso che uso’ 33 anni fa per Dark Side of the moon… ma cosa dico? Probabilmente quello se lo vendette negli anni ’80, prima che Gilmour lo mandasse a prelevare nella roulotte in cui era finito e lo facesse tornare sui palchi di tutto il mondo nel tour di The division bell.

E’ stato toccante sentire l’alternanza delle voci nelle strofe ed i ritornelli di Comfortably numb, e’ stato quasi commovente ascoltare Wish you were here dedicata all’ "amico assente" di sempre.

Ma e’ stato soprattutto emozionante vedere i Pink Floyd, tutti e quattro, abbracciati l’uno con l’altro, oggi.
E’ stato bello vedere che Gilmour quasi quasi stava per andarsene (o forse era solo preso dall’emozione di trovarsi davanti una platea cosi’ sterminata?) ma Roger lo ha chiamato facendogli un gesto che pareva dire "Dai, vieni qua, smettiamola con ‘ste sciocchezze."

Spero davvero che riescano a riappacificarsi. Non lo spero per una reunion, non lo spero per un disco nuovo, lo spero per loro stessi. Cosi’ come spero lo stesso di Roger e Rick.

La cosa forse piu’ bella in assoluto pero’ e’ stato vedere come la magia si sia ricreata non per bisogno di soldi, oppure per qualche velleita’ da star, ma per un progetto di speranza, di giustizia e di uguaglianza. I Pink Floyd hanno dimostrato, salendo sul palco di Hyde Park, come gli ideali comuni possano unire chiunque, anche chi ha le posizioni piu’ diverse. L’hanno dimostrato mettendo alla prova se stessi, e questo fa loro onore.

E l’hanno dimostrato ancora di piu’ suonando divinamente. E provando una sola volta, due giorni prima. =)

Annunci

2 Responses to “Che classe. Che classe!”


  1. 1 WhiteFang 06/07/2005 alle 11:47

    da
    http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/rep_nazionale_n_1014900.html

    LIVE 8: IN BENEFICENZA PROFITTI ALBUM DEI PINK FLOYD
    Il gruppo rock dei Pink Floyd devolvera’ i profitti del loro album di
    ‘greatest hits’ in beneficenza. E’ quanto ha deciso la leggendaria band
    britannica, in seguito al boom di vendite registrato dopo l’eccezionale
    esibizione al Live 8 di Londra. Gilmour e compagni, che prima del
    mega-concerto di sabato scorso contro la poverta’ in Africa non suonavano
    insieme da venti anni, hanno visto negli ultimi giorni incrementare le
    vendite di “Echoes”, il doppio cd con i loro maggiori successi, del 1.300
    per cento nella sola capitale britannica. “I soldi dovrebbero servire a
    salvare vite”, ha detto il leader del gruppo Dave Gilmour, “e sebbene lo
    scopo del concerto fosse quello si risvegliare le coscienze e fare pressione
    sul G8, non trarro’ profitto dall’esibizione”. Le vendite di tutti i
    partecipanti al Live 8 di Londra hanno fatto un balzo in avanti dal giorno
    del concerto: “Then and Now” degli Who ha registrato un piu’ 863 per cento,
    il “Best of” degli Eurythmics piu’ 500 per cento e “Life for Rent” di Dido
    piu’ 412 per cento.

  2. 2 WhiteFang 06/07/2005 alle 11:57

    David Gilmour: “Ci hanno offerto 150 milioni di dollari per una serie di
    concerti negli Sates. E’ completamente folle, e non lo faremo. L’idea era
    che il Live 8 rimanesse un evento isolato.”


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...





%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: